Archivi tag: Mondadori

Premio Strega/ La Napoli del Seicento candidata con Antonella Cilento

lisari_cilentoMondadori candida al prossimo Premio Strega una storia molto femminile e molto napoletana: Lisario, o il piacere infinito delle donne, l’ultimo libro di Antonella Cilento. Il romanzo – in uscita proprio in questi giorni – è ambientato nella Napoli del Seicento, e racconta la storia di Lisario Morales, muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, che legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio, e lei per sottrarsi cade addormentata. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Libri

Cinema e lettaratura/ Perchè bisogna «recuperare» Bellavista di De Crescenzo

bellavista33Lunedì 10 febbraio si proietta a Napoli Così parlò Bellavista, che compie trent’anni. La fortunata invenzione di Luciano De Crescenzo, prima di diventare un film era stata un altrettanto fortunato libro, uscito per Mondadori nel 1977. Un libro già molto popolare (grazie anche a Maurizio Costanzo), ma snobbato dal dibattito letterario. Mentre infatti gli scrittori “napoletani” cercavano di sprovincializzarsi,  facevano a cazzotti per uscire da quel “bozzettismo” che finiva per relegarli al loro ruolo subalterno, De Crescenzo se ne fregò di tutto, e costruì un curioso libro che – volutamente – scadeva addirittura fino al macchiettismo. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in CInema, Letteratura, Libri

L’autobiografia/Wertmüller, Italia meridionale e napoletana

Lina Wertmüller presenta alla Feltrinelli di Napoli (ore 18) la sua autobiografia edita da Mondadori, e intitolata Tutto a posto e niente in ordine.  La regista romana ha un legame molto forte con il Sud e con la città partenopea. L’assolata provincia pugliese ha segnato infatti il suo esordio nel 1963 con I basilischi, e il primo grande successo è arrivato con il “siciliano” Mimì metallurgico ferito nell’onore. Regina del “grottesco” (non ditele mai “commedia all’italiana”!) nel 1976 è stata la prima donna nella storia del cinema a ricevere una nomination all’Oscar come miglior regista con un film ambientato nella Napoli degli Anni Trenta: Pasqualino Settebellezze. Ma diverse altre sono le  pellicole napoletane, dalla traposizione della commedia di Eduardo Sabato domenica e lunedì (1990) con la Loren, Pupella Maggio e Luciano De Crescenzo,  alla “saga familiare vesuviana” Francesco e Nunziata (2001); da Ferdinando e Carolina (1999), sulle avventure del “re nasone” interpretato da Sergio Assisi, ad Io speriamo che me la cavo (1992) con Paolo Villaggio nei panni del maestro di Arzano inventato da Marcello d’Orta; da Ninfa plebea (1996),ispirato al romanzo di Domenico Rea vincitore del Premio Strega 1993, agli ambienti camorristici di Un Complicato intrigo di donne, vicoli e delitti (1986). Molto bello e interessante anche un documentario del 1981 sulla storia di Napoli, curato insieme a Mimmo De Masi.

Lascia un commento

Archiviato in CInema, Libri