Antonio Ghirelli, “lampi” dall’ultima video-intervista, e il “libro-elogio”

Un ricordo di Antonio Ghirelli a due anni dalla scomparsa: l’ultima intervista raccolta da un video e da un piccolo libro, presentati al Maschio Angioino di Napoli. La Fondazione Valenzi ha ospitato l’11 aprile 2014 un incontro – in occasione dell’uscita dell’Elogio di Antonio Ghirelli di Giuseppe Pesce – a cui hanno preso parte la presidente Lucia Valenzi e Franco Iacono, il deputato Marco Di Lello, i giornalisti Titti Marrone e Nino Masiello; e a cui ha preso parte anche il figlio di Antonio Ghirelli, Massimo Ghirelli. Un incontro per ricordare una personalità dall’intelligenza acuta che, nel giornalismo e nelle istituzioni, ha saputo attraversare i tempi cogliendone cambiamenti e prospettive, senza mai dimenticare l’amata Napoli. 

Il libro. G. Pesce, Elogio di Antonio Ghirelli (2014, pp. 50, Alessandro Polidoro Editore € 5,00). Ha avuto la capacità di narrare un pezzo importante della storia italiana e napoletana, fondendo racconto biografico e appassionata ricostruzione. Antonio Ghirelli si racconta in un’ultima, lunga intervista: la vita, il lavoro, le passioni di un protagonista del giornalismo italiano, passato da l’Unità al Corriere dello Sport, alla direzione del Tg2; socialista, portavoce di Pertini al Quirinale e poi di Craxi a Palazzo Chigi; autore di libri fondamentali su Napoli e la sua storia.

L’autore. Giuseppe Pesce è giornalista freelance e autore. È nato a Napoli nel 1977, dove è stato cronista del quotidiano Il Mattino e si è laureato in Lettere all’Università Federico II.  Documentarista per La Storia siamo noi (RAI), ha ricostruito le vicende della Sacra corona unita pugliese, e poi la storia dell’Alfasud di Pomigliano d’Arco (“Un auto targata Sud”, 2012). Suoi saggi sono apparsi sulle riviste Mezzogiorno Europa, Achab, Critica letteraria, Ex-Libris. È autore del saggio “Napoli, il Dolore e la Non-Storia”pubblicato dalla Fondazione Premio Napoli (2010) e del più recente “Napoli e i suoi casali: Itinerari dell’entroterra metropolitano” (2013).

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