Arte/La provocazione: Politici indagati in svendita al CAM di Antonio Manfredi

cam_corruptionPolitici come articoli scaduti da svendere. Come paccottiglia kitsch o intramontabile vintage, fate voi. Sono 56, i ritratti di “onorevoli inquisiti” in cornice d’oro finiti all’asta sul popolare sito di vendite on-line eBay. A proporre i singolari saldi di fine stagione politica è il CAM, il museo di arte contamporanea di Casoria diretto da Antonio Manfredi. L’artista che ha portato le gigantografie dei latitanti italiani a Berlino, e che ha incendiato decine di opere per protestare contro lo “stato dell’arte” in Italia, lancia così una nuova provocazione dal suo museo ai confini della periferia di Napoli, uno dei più originali avamposti dell’arte contemporanea degli ultimi anni.

Per allestire la mostra «The Art of corruption on eBay», didascalia in italiano «Quando l’arte è una coltellata al potere: 56 politici italiani in vendita su eBay», Antonio Manfredi ha lavorato con un gruppo di studenti universitari della «Federico II» di Napoli e della SUN di Aversa. Cinque euro è il prezzo stracciato a cui si trovano in vendita on-line – dal 13 dicembre – 50 ritratti di parlamentari di ogni schieramento, tutti inquisiti e ancora in carica. «Sono oltre cento gli indagati, condannati o prescritti che siedono in parlamento – dice Antonio Manfredi – gli stessi che hanno votato una legge anticorruzione, che ovviamente non può danneggiarli, e che con i loro comportamenti diretti ed indiretti, muovono un giro di affari che succhia alle casse pubbliche miliardi di euro».

Ma alla denuncia-provocazione sociale e politica, Manfredi unisce anche la sua battaglia dell’arte, che ha chiamato “Cam Art War”. Il suo museo è una delle più interessanti collezioni costituite negli ultimi anni in Italia, un’iniziativa che dalla periferia di Napoli è stata capace di costruire una straordinaria rete internazionale di contatti. Il CAM ha offerto asilo agli artisti sfrattati dalla storica “Tacheles Kunsthaus” di Berlino, e ha partecipato a  «documenta(13)», che è forse il più importante appuntamento di arte contemporanea al mondo. Ma il museo di Casoria soffre anche degli stessi malesseri di cui soffre il sistema culturale in Italia. E così, a completare l’imperdibile offerta di fine anno, accanto ai 50 parlamentari inquisiti ci sono anche sei ministri della cultura (Bondi,  Buttiglione, Galan, Ornaghi, Rutelli e Urbani) che secondo l’accusa del CAM «hanno contribuito al degrado della politica culturale italiana, alla demolizione del tessuto culturale, ad aver dimezzato i fondi stanziati, all’incuria del patrimonio che l’Europa ci invidia, all’abbandono dei siti archeologici, al favoritismo personale e alle clientele al posto delle competenze».

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