«Era vecchio, e pure zingaro»: incipit sui binari di Napoli Centrale

Un vecchio scampato al campo di concentramento che non sfugge alla segregazione metropolitana di Napoli Centrale: storia di rimpianti e di guerra quotidiana, quella che racconta Francesco D’Angelo nel suo romanzo d’esordio La luna di sopra (Graus, 2011) con cui ha vinto anche il premio “Torre Petrosa”.  Napoletano egiziano (è nato al Cairo nel 1950), D’Angelo è giornalista e scrittore, attivo da anni  in campo sindacale e sociale. In questo suo primo romanzo  racconta la storia di un anziano zingaro colto nella caotica metropoli napoletana, sospeso tra i ricordi e i rimpianti di una vita. Nella tumultuosa stazione, tra venditori ambulanti, rivolte cittadine, roghi di spazzatura e sbandati passeggeri di treni, il “vecchio”, reduce da un campo nazista, cerca di dare un senso alla propria esistenza, accompagnato dall’intima amicizia della “maestra”.

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