Archivi del giorno: 15 novembre 2012

L’autobiografia/Wertmüller, Italia meridionale e napoletana

Lina Wertmüller presenta alla Feltrinelli di Napoli (ore 18) la sua autobiografia edita da Mondadori, e intitolata Tutto a posto e niente in ordine.  La regista romana ha un legame molto forte con il Sud e con la città partenopea. L’assolata provincia pugliese ha segnato infatti il suo esordio nel 1963 con I basilischi, e il primo grande successo è arrivato con il “siciliano” Mimì metallurgico ferito nell’onore. Regina del “grottesco” (non ditele mai “commedia all’italiana”!) nel 1976 è stata la prima donna nella storia del cinema a ricevere una nomination all’Oscar come miglior regista con un film ambientato nella Napoli degli Anni Trenta: Pasqualino Settebellezze. Ma diverse altre sono le  pellicole napoletane, dalla traposizione della commedia di Eduardo Sabato domenica e lunedì (1990) con la Loren, Pupella Maggio e Luciano De Crescenzo,  alla “saga familiare vesuviana” Francesco e Nunziata (2001); da Ferdinando e Carolina (1999), sulle avventure del “re nasone” interpretato da Sergio Assisi, ad Io speriamo che me la cavo (1992) con Paolo Villaggio nei panni del maestro di Arzano inventato da Marcello d’Orta; da Ninfa plebea (1996),ispirato al romanzo di Domenico Rea vincitore del Premio Strega 1993, agli ambienti camorristici di Un Complicato intrigo di donne, vicoli e delitti (1986). Molto bello e interessante anche un documentario del 1981 sulla storia di Napoli, curato insieme a Mimmo De Masi.

Lascia un commento

Archiviato in CInema, Libri

Dal cinema al romanzo/Torna Piscicelli con Vita segreta di Maria Capasso

È sempre vero che la vita ti lascia scelta? e che c’è sempre una via d’uscita? Prima di rispondere, provate a leggere il romanzo Vita segreta di Maria Capasso, ultimo lavoro del regista e scrittore Salvatore Piscicelli, in libreria per le Edizioni e/o (pp. 320, euro 18,50), che racconta una storia dura e quotidiana, di passione e di dolore, di ostinata sopravvivenza. Alla periferia di una città, Napoli. E forse della vita. Continua a leggere

1 Commento

Archiviato in CInema, Libri

«Era vecchio, e pure zingaro»: incipit sui binari di Napoli Centrale

Un vecchio scampato al campo di concentramento che non sfugge alla segregazione metropolitana di Napoli Centrale: storia di rimpianti e di guerra quotidiana, quella che racconta Francesco D’Angelo nel suo romanzo d’esordio La luna di sopra (Graus, 2011) con cui ha vinto anche il premio “Torre Petrosa”.  Napoletano egiziano (è nato al Cairo nel 1950), D’Angelo è giornalista e scrittore, attivo da anni  in campo sindacale e sociale. In questo suo primo romanzo  racconta la storia di un anziano zingaro colto nella caotica metropoli napoletana, sospeso tra i ricordi e i rimpianti di una vita. Nella tumultuosa stazione, tra venditori ambulanti, rivolte cittadine, roghi di spazzatura e sbandati passeggeri di treni, il “vecchio”, reduce da un campo nazista, cerca di dare un senso alla propria esistenza, accompagnato dall’intima amicizia della “maestra”.

Lascia un commento

Archiviato in Libri