Napoli-Thriller: l’esordio letterario di Nicola Oddati (sì, è proprio lui)

Da politico a scrittore: Nicola Oddati lancia il suo primo romanzo, un thriller edito da Mondadori e ambientato a Napoli. Il teorema della corda (pp. 296, euro 18), è stato anticipato quest’estate Conchita Sannino sulle pagine di Repubblica, parlando scherzosamente di “vendetta letteraria” dell’ex assessore ed ex presidente del Forum delle Culture “dimissionato” dal nuovo sindaco De Magistris. «Non solo è un giallo ambientato nel mondo della politica a Napoli, tra Palazzo San Giacomo e megacantieri, quartieri alti e bassi, puzza di tangenti e salotti importanti, boss di camorra e qualche bella magistrata grintosa – scriveva infatti la giornalista – Ma ha come sfondo centrale la giunta guidata da un sindaco rivoluzionario che, se non bastasse, è un ex magistrato d’assalto sospeso dal Csm, mediamente prestante, arrogante per alcuni, eroico per altri, che alza la voce, fa crociate, tratta la gente male e “piace alle donne”. E il suo governo è percorso da ambizioni, veleni, perfino piani criminali».

Il Libro: La città di Napoli è all’alba di una nuova stagione politica che genera entusiasmi e grandi aspettative. Merito anche del nuovo, dinamico sindaco appena eletto. Tre suicidi molto sospetti, però, scuotono uno dopo l’altro i palazzi del potere e i salotti dell’alta borghesia. Tutte e tre le vittime vengono trovate impiccate. Il questore, vista la delicatezza del contesto e le pressioni, chiede aiuto a due consulenti molto particolari: l’avvocato Agatino Dell’Aquila, notissimo in città, e un suo giovane ed eccentrico amico di origini siciliane, Pietro Maiorana di Altomonte, professore di matematica all’università.  Intorno ai due investigatori, occasionali ma tutt’altro che improvvisati, ruotano personaggi di una città aperta e internazionale – come Mariko, l’affascinante fidanzata giapponese di Pietro Maiorana -, ma anche figure tipiche della Napoli più tradizionale e immobile. Tutti impegnati in una spietata lotta per il potere, che ha come campo di battaglia i cantieri delle grandi opere e delle archistar, e che porta alla luce le diverse anime da sempre presenti in una città perennemente in bilico tra la magia e la ragione.  Forse solo la matematica, con le sue ardite ipotesi e la sua ferrea coerenza, potrà fermare la serie di morti che si stringe come un cappio intorno alla città…
In questo intrigo attualissimo, i bizantinismi, le ambiguità e le zone d’ombra della politica fanno da contraltare al ragionamento matematico, che nella sua cristallina limpidezza – e prendendo le mosse dal pensiero di maestri come Talete, Pitagora, Euclide, Newton, Fermat – porterà a sciogliere l’enigma di quelle morti misteriose.

Nicola Oddati, originario diSerre  nel Salernitano, ha 47 anni e una laurea in Scienze economiche presa all’Università di Napoli. Militante nelle fila della Sinistra fin dai tempi della FGCI, ha ricoperto diversi incarichi locali e nazionali, sia nel sindacato (CGIL) che nel PDS-DS-PD. Negli anni del sindaco Jervolino è stato assessore al Comune di Napoli con varie deleghe, compresa quella alla Cultura. Attualmente promuove iniziative culturali in Italia e all’estero, e con il MAV di Ercolano e la Casa del Lector di Madrid sta preparando una grande mostra dedicata alla lettura e alla scrittura in epoca pompeiana.

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