Caso “Casalese”, accolte le prime contestazioni dell’Editore

«Ho rappresentato le ragioni della casa editrice al magistrato, replicando a tutte le contestazioni mosse dai legali di Giovanni Cosentino. Ritengo che il ‘Casalese’ sia la migliore e più realistica immagine di una certa Italia ostaggio di subculture politiche»: Pietro Valente, amministratore della CentoAutori, ha vinto il primo round, ottenendo che il giudizio venga passato ad una Sezione Ordinaria del Tribunale di Napoli. Ma non solo: la richiesta di risarcimento è stata abbandonata dai legali.

A chiedere la distruzione delle copie ed un risarcimento di 1,2 milioni di euro erano gli avvocati del fratello di  Nicola Cosentino, potente cooordinatore del Pdl Campania ed ex sottosegretario del Governo Berlusconi sul cui passato gravano pesanti ombre (e additrittura una richiesta di custodia cautelare in carcere), alla cui vicenda la Cento Autori ha dedicato il coraggioso libro inchiesta Il Casalese – Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro a firma di nove giornalisti napoletani.

Dopo l’accoglimento delle contestazione della casa editrice, il giudizio sarà ripreso da una Sezione ordinaria del tribunale di Napoli,  e non alla “Sezione specializzata in materia di proprietà industriale ed intellettuale” a cui si erano impropriamente rivolti i legali di Cosentino. Gli stessi, hanno inoltre riformulato le conclusioni, “abbandonando” la richiesta di risarcimento.

Il LIBRO. “Il Casalese” è uno spaccato dell’Italia di Berlusconi, della politica senza passato e dall’incerto futuro. Il filo conduttore di questo racconto dell’ultimo ventennio italiano sono le tante coincidenze che hanno scandito la significativa vicenda di Nicola Cosentino, il potente coordinatore del Pdl della Campania, ex sottosegretario all’Economia con delega alla Programmazione Economica, sul cui passato grava la pesante ombra del clan dei Casalesi e sul cui presente pende una richiesta di custodia cautelare in carcere per il reato di concorso esterno in associazione camorristica.

A raccontare la fortunata storia di questo consigliere comunale di Casal di Principe, che a meno di cinquant’anni si ritrova a ricoprire il duplice incarico di uomo di Governo e di segretario politico del primo e più importante partito della Campania, sono nove autorevoli giornalisti che da anni seguono le vicende politiche e giudiziarie della regione: Massimiliano Amato de l’Unità, Arnaldo Capezzuto, che si è occupato di cronaca nera per “La Verità”, “Napolipiù”, “il Napoli”; dal “Mattino”, il cronista politico  Corrado Castiglione e Giuseppe Crimaldi, che si occupa di cronaca giudiziaria, nonchè  Ciro Pellegrino e Luisa Maradei; Antonio Di Costanzo, che collabora per le pagine napoletane di “Repubblica”, ma è stato tra i fondatori dei quotidiani “La Verità” e “Napolipiù”; Peppe Papa, redattore politico di “Cronache di Napoli” e “Cronache di Caserta”; Vincenzo Senatore, opinionista televisivo e collaboratore de “Il Denaro”.

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